Report sull’attività
giugno 11, 2009
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SASSARI
FACOLTA’ DI SCIENZE POLITICHE
CORSO DI LAUREA IN EDITORIA, COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE E GIORNALISMO
PROGETTAZIONE DI AMBIENTI TECNOLOGICI PER LA COMUNICAZIONE
Docente: Rullo Alessia
Amongst women
Pamela Ballette
Alice Caria
Mikol Demelas
Alessandro Pirino
Daniela Sanna
Area tematica: comunicazione pubblica e creazione di contenuti
Link dipity: http://www.dipity.com/amongstwomen/
Link wordpress: http://amongstwomen.wordpress.com/
Breve Report sull’analisi dell’attività
Introduzione
Il nostro artefatto mira all’incremento dell’interattività della Web Radio universitaria Reporters Radio, un progetto interno al master in Giornalismo della Facoltà di Scienze Politiche di Sassari. Abbiamo svolto una valutazione e un’analisi dei requisiti propedeutiche alla fase di prototipazione, in cui verranno messe in pratica le idee costituenti il nostro progetto di lavoro. Questa fase preparatoria è necessaria al fine di capire a pieno i requisiti funzionali e non del nostro lavoro, le esigenze e le aspettative degli utenti a cui sarà rivolto, nonché per trovare lo strumento (o gli strumenti) più adatto al nostro scopo.
Di seguito sono riportate le varie fasi di questo primo stadio progettuale.
Le tecniche e gli strumenti utilizzati
Il nostro settore di ricerca, relativo alla Web Radio in ambito universitario, ha fatto sì che la nostra analisi di benchmarking si circoscrivesse alle principali web radio dei diversi Atenei italiani. Punto di partenza è stata Reporters Radio dell’Università di Sassari, perno centrale della realizzazione del progetto, per poter fare un confronto con le altre web radio universitarie e capirne il livello generale, le affinità e le differenze soprattutto nell’ambito dell’interazione. Sono state analizzate 24 web radio, alcune delle quali sfruttano a pieno tutti i mezzi a disposizione per rendere questo strumento il più completo e interattivo possibile, mentre altri ancora non presentano grandi caratteristiche in questo campo. Dalla task analysis condotta su Reporters Radio è emerso come siano presenti evidenti limiti di interazione tra pubblico e redazione – conduttori, nonché di palinsesto. Queste peculiarità sono risultate comuni per la maggior parte delle Radio 2.0 prese in considerazione. Se da una parte si trovano dei palinsesti ben articolati con alternanza di spazi musicali e trasmissioni dedicate all’attualità e al mondo universitario nei suoi vari aspetti, dall’altra mancano, nella maggioranza di esse, metodi istantanei che facciano sì che l’ascoltatore possa concretamente dare il proprio contributo o parere su quello che sta ascoltando. Difatti sono solo sette tra quelle prese in considerazione ad utilizzare strumenti quali Messenger o Skype per rendere reale questa interazione, le restanti si limitano a fornire il loro recapito telefonico o indirizzo e-mail. Il benchmarking condotto ha rivelato che i tre casi di Web Radio maggiormente sviluppati e che sfruttano quasi a pieno le potenzialità offerte dal web sono Radio Sapienza dell’Università di Roma, Radio Bocconi dell’Università di Milano e Onde Quadre del Politecnico di Torino. Radio Sapienza ha come prima caratteristica il fatto che, appena ci si collega alla sua home page,si è già in diretta senza bisogno di cercare il comando apposito, distinguendo tra utenti Windows o Apple. L’ascolto è fluido anche senza una connessione ADSL. La pagina principale è ben articolata e divisa in sezioni. Questa è una delle poche web radio che mette a disposizione una newsletter, l’iscrizione immediata con login e password al sito e al gruppo su Facebook. Il palinsesto è ben costruito con l’apertura delle trasmissioni, dal lunedì al venerdì, costituita da uno spazio dedicato all’informazione, mentre nel weekend va in onda il meglio di tutta la settimana. Per quanto riguarda l’interazione tra radio e ascoltatori, Radio Sapienza dispone di un indirizzo mail per qualsiasi informazione e un altro come contatto Messenger da aggiungere alla propria chat privata. Infine, un ulteriore metodo di coinvolgimento del pubblico è far compilare dei questionari sul mondo radiofonico per capire esigenze e aspettative delle comunità radiofoniche, come ad esempio: “Tribù dell’ascolto: la radio dal punto di vista degli utenti”. Il secondo caso interessante è quello di Radio Bocconi che presenta molte affinità con la prima. Il taglio dato alla home page è probabilmente più giovanile rispetto al caso precedente, ma nei contenuti le due sono molto simili. Presenta un elevato uso di immagini e video soprattutto nella sezione podcast in cui è possibile rivedere le interviste fatte a personaggi famosi e a gruppi musicali. È anche qui possibile fare il log-in al sito e cercare ciò che interessa con un motore di ricerca interno. Vengono messi a disposizione diversi indirizzi e-mail suddivisi in base alle diverse redazioni (sport – musica – news – cultura), buon metodo per rivolgere le proprie domande e curiosità direttamente nell’ambito di proprio interesse. Come supporto all’interazione istantanea, Radio Bocconi utilizza Skype, quindi non solo chat ma anche voce e immagini in tempo reale. La novità assoluta rispetto a Radio Sapienza è un numero telefonico per mandare SMS durante la diretta. Un ultimo caso da segnalare è quello della Web Radio del Politecnico di Torino - Onde Quadre, dotata di motore di ricerca interno al sito, newsletter, contatti e-mail e numero per gli SMS alla diretta e di community. Tra quelle analizzate è l’unica che ha un taglio un po’ più universitario con apposite trasmissioni dedicate all’orientamento pre e post laurea, trasmissioni in cui intervengono professori e son presenti spazi di confronto tra studenti e corpo docente. In conclusione, emerge come la Web Radio sia un prodotto del Web 2.0 altamente sfruttabile sia per mezzi sia per fruibilità così da avvicinare l’università agli studenti e creare una grande community all’interno dell’ateneo. Ovviamente, andrebbero potenziati i metodi di interazione, carenti nella grande maggioranza delle Web Radio.
Nella fase di valutazione, e più precisamente nella fase di raccolta delle opinioni degli utenti, si è poi utilizzato lo strumento del questionario. Nonostante sia uno strumento poco flessibile rispetto alle interviste o ad altri metodi di valutazione, il questionario permette di raccogliere le opinioni di una grande quantità di utenti-tipo. Diffuso attraverso il social network Facebook e tramite e-mail, ci ha consentito di ottenere, ad oggi, 60 risposte. Il nostro obiettivo era quello di indagare i comportamenti degli utenti circa le web radio e l’uso che essi ne fanno. In particolar modo, siamo interessati a capire se la web radio sia abbastanza conosciuta e diffusa a tal punto che l’utente possa essere affascinato anche da usi non tradizionali di questo strumento. Le prime due domande, infatti, sono mirate a comprendere se le web radio siano sufficientemente note.
Sei a conoscenza dell’esistenza delle web radio?
Il 59% degli intervistati risponde a questa domanda affermativamente, ma alla seconda domanda, quando viene chiesto se si è a conoscenza di web radio universitarie e, in caso affermativo si chiede di elencarne alcune, la maggioranza degli utenti risponde negativamente.
Il risultato più importante di tutta la batteria di domande appare, però, quello relativo al quesito in cui viene chiesto se le web radio possano essere adatte alla creazione di una community universitaria. L’89% degli intervistati risponde affermativamente.
Pensi che le web radio siano adatte a creare una community universitaria?
A questo punto riteniamo interessante capire su quali temi vogliano discutere gli utenti su un ipotetica community. La ripartizione delle risposte a questa domanda appare abbastanza uniforme e sottolinea l’interesse degli studenti per i temi che non riguardano la vita universitaria in senso stretto. Anche per quanto riguarda gli strumenti da utilizzare per interagire, la maggior parte degli intervistati -circa il 71%- predilige l’uso del forum, seguito dalla chat istantanea -con il 63%-. Come evidenziato precedentemente, il risultato forse più importante di tutto il questionario, è che i nostri utenti appaiono pronti per delle articolazioni non tradizionali dello strumento delle web radio.Tra gli strumenti utilizzati per realizzare il nostro progetto va sicuramente annoverata la TASK ANALYSIS. Questo è il metodo normativo che permette l’analisi del compito per “come” dovrebbe esser svolto, poiché ricostruisce la sua struttura organizzativa dal punto di vista formale. Attraverso questo abbiamo individuato quali potessero essere i nostri possibili utenti, le loro abilità, i loro obiettivi e le loro difficoltà, dovute ai limiti riscontrati nel nostro oggetto d’analisi: la web radio “Reporters Radio” del Master in Giornalismo della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Sassari. Abbiamo chiesto ad uno studente della nostra facoltà, Enrico, di collegarsi al sito di Reporters Radio e di interagire con esso, poiché il nostro scopo è l’implementazione delle potenzialità interattive, attualmente inespresse, della suddetta web radio. Questo ha scelto l’ascolto di una puntata del programma Vita Universitaria in modalità podcast. In tal modo, abbiamo delineato il Task principale: ascoltare una puntata di Vita Universitaria, uno dei programmi offerti dal media, nella modalità podcast. Abbiamo, quindi, seguito passo per passo le sue azioni. Il primo break down, ovvero l’interruzione nell’interazione con l’utente, è stato riscontrato quasi immediatamente, poiché nel computer del soggetto mancavano dei componenti aggiuntivi richiesti dal sito. Infatti, per l’ascolto delle puntate radiofoniche è necessario attivare il plug-in Flash Player. Enrico ha, dunque, attivato tale componente aggiuntiva. Secondo grave break down: dopo l’ascolto, l’utente ha voluto lasciare un proprio commento in merito alla puntata. Ciò ci ha suggerito quale poteva essere il Sottotask: commentare una puntata di Vita Universitaria. Sfortunatamente nel sito di Reporters Radio non esiste un’applicazione che permetta di farlo. Nella pagina I nostri programmi, infatti, si invita ad inviare un commento via mail all’indirizzo reportersradio@gmail.com o di lasciarlo nella bacheca del gruppo Vita Universitaria creato sul social network Facebook. Terza interruzione: non avendo un account in tale network, il nostro utente ha optato per la prima via. Ha, quindi, cliccato sul link all’indirizzo di posta e si è aperta la finestra del client mail Outlook express. Quarta interruzione: non avendo configurato Outlook per la connessione alla posta elettronica internet, il sistema ha bloccato la procedura e l’utente non ha potuto inviare il messaggio. Ha perciò copiato l’indirizzo e ha mandato dal proprio client e-mail. In tal modo, però, Enrico è rimasto insoddisfatto, poiché avrebbe gradito che una pluralità di utenti leggesse il suo commento (e non solamente lo staff della web radio) e esprimesse un’opinione al riguardo così da creare un dibattito. Per far questo, ha deciso di registrarsi su Facebook (quinto break down), rilasciando i propri dati personali, l’indirizzo e-mail e rendendo pubblica la sua figura. Ha digitato nella barra di ricerca il nome del programma della radio, ha avuto accesso, ma con la sola registrazione al network non è stato possibile lasciare un commento. Si è dovuto iscrivere anche a tale gruppo e ha finalmente espresso la propria opinione! Come aveva sperato, questa ha suscitato ulteriori commenti che, oltre ad esser visibili nella bacheca, gli son stati comunicati via mail. Infatti, fornendo il proprio indirizzo di posta, il sistema automaticamente manda delle notifiche, gli RSS feeds, per mantenere l’utente informato circa l’attività del gruppo, con il rischio di occupare la memoria disponibile della propria casella postale con inutili mails. Al termine di questo compito, lo studente è apparso nettamente contrariato e insoddisfatto dalle limitate possibilità d’interazione offerte dalla web radio in questione, se non altro, però, ha scoperto un nuovo modo per esprimere le proprie idee e condividerle con altri attraverso il social network! Uno degli strumenti utilizzati per il nostro progetto è lo scenario dell’attività, in cui viene illustrata una possibile situazione in cui il personaggio che abbiamo selezionato si trova a dover fronteggiare svariati problemi. Tali problemi, naturalmente, riguardano i compiti e sottocompiti precedentemente analizzati nella task analysis, e sono gli stessi riscontrati attraverso quest’ultima, ma, nella realizzazione dello scenario dell’attività, vengono contestualizzati e ricreati, appunto, all’interno di una situazione realmente accaduta o verosimilmente osservabile.
Il personaggio che abbiamo scelto rappresenta uno studente tipo della facoltà di Scienze della Comunicazione, con aspirazioni lavorative in ambito giornalistico e una buona conoscenza delle nuove forme di comunicazione, rappresentate soprattutto da tecnologie informatiche e internet, e da strumenti come social-networks e i nuovi strumenti di comunicazione multimediale quali, appunto le web-radio. La situazione che abbiamo ricreato attraverso lo scenario dell’attività è quella in cui realmente si sono trovati molti studenti della suddetta facoltà e in cui, verosimilmente, possono e potranno trovarsi altri studenti di diversi corsi di laurea e università.
Con questo lavoro abbiamo voluto evidenziare il potenziale inespresso della web-radio universitaria ReportersRadio. A nostro parere, la web-radio potrebbe fornire un valido sostegno in situazioni analoghe a quella in cui si è trovata Elisa, il personaggio protagonista del nostro scenario, e in molte altre in cui sono coinvolti gli studenti universitari. Come emerge dal progetto, però, l’interattività della radio è decisamente limitata, e gli studenti possono accedere a un ruolo attivo all’interno della programmazione solo durante l’ultimo anno di corso, in qualità di tirocinanti. Ciò che manca, quindi, è uno strumento che permetta una maggiore partecipazione, in linea con le opportunità offerte dal web 2.0, e che renda possibile la condivisione di esperienze all’interno del mondo universitario.
La web-radio potrebbe porsi come strumento di socializzazione, di sostegno agli studenti in difficoltà, di denuncia e protesta, uno strumento utile per poter attuare il cosiddetto giornalismo ‘dal basso’(o citizen journalism). L’unica possibilità attualmente fornita per interagire con ReportersRadio – commentare le puntate dopo averle ascoltate- non risulta soddisfacente dal punto di vista interattivo e carente per quanto riguarda la stessa utilità pratica che possono ricavarne gli studenti.
La scarsità del palinsesto è un altro svantaggio che emerge dallo scenario dell’attività, facilmente eliminabile se venisse permessa agli studenti una partecipazione attuabile da qualsiasi luogo, naturalmente attraverso il web.
Criticità e opportunità dell’ambito progettuale prescelto: Web Radio e Comunicazione Pubblica
- Web radio Reporters Radio
Riteniamo che progettare un’applicazione per una web radio riguardante la comunicazione pubblica e il citizen journalism offra una grande chance. Poter avvantaggiarsi di un committente diretto, sia un punto a favore del processo di design. La possibilità di potersi recare sul campo a studiare e osservare potenzialità e limiti di Reporters Radio ci permetterà di concentrarci meglio sia sul canale che sull’utenza a cui il nostro servizio sarà rivolto.
Per il momento vogliamo segnalare quali, a nostro avviso, potrebbero essere gli elementi di potenzialità e criticità in questo settore.
Potenzialità
- Poter contare su uno strumento che può essere usufruito da un gran numero di persone, nel caso specifico di Reporters Radio la popolazione universitaria di Sassari;
- Creare uno strumento che rilanci la web radio dell’università di Sassari e consenta di colmare alcuni dei suoi limiti attuali: interattività e mancanza di collaboratori;
- Poter contare su un campo, quello delle web radio, molto adatto all’implementazione e che sta conoscendo un notevole boom grazie ad una tecnologia in continua e evoluzione alla capacità di accorpare strumenti e applicazioni del web 2.0 formando mash-up sempre nuovi;
- Dar la possibilità a molti studenti di avvicinarsi alla web radio e poter partecipare attivamente al suo esercizio;
- Opportunità per noi di lavorare su un servizio esistente e funzionante, quindi di partire avvantaggiati e poter svolgere attività di ricerca;
- Porre le basi per una continua evoluzione di Reporters Radio che potrebbe diventare materia di approfondimento per alcuni di noi.
Criticità
Le criticità nell’ambito progettuale prescelto potrebbero nascere:
- Dalla difficoltà di capire a fondo il tema e a chi ci si vuole rivolgere;
- Dalla difficoltà di orientarsi in un mondo vastissimo di applicazioni e strumenti 2.0 e capirne a fondo usi e potenzialità;
Requisiti progettuali
Requisiti funzionali
Quello a cui abbiamo pensato è uno spazio dove tutti gli utenti registrati possano interagire con l’istant messaging e con la videochiamata sopra temi universitari e non, e in cui tali conversazioni siano accessibili e catalogabili, con un sistema di tag, e costituiscano essi stessi programmi radiofonici. Le conversazioni che di volta in volta si terranno a partire da un tema potranno essere valutate con un classico sistema di rating, sulla base del quale la redazione progetterà una puntata di Vita Universitaria ad hoc. Naturalmente, i redattori avranno il compito di filtrare gli argomenti da mandare in onda, per garantire lo svolgimento della puntata nel pieno rispetto del pubblico decoro e dignità altrui. In questo modo si avrà un palinsesto più ricco e una maggiore informazione ed interazione tra gli studenti e la radio.
Requisiti non funzionali
Requisiti utente- requisiti relativi al contesto d’uso- requisiti di usabilità
I nostri potenziali utenti sono studenti universitari con abilità e competenze informatiche di livello medio. Gli strumenti da utilizzare sono di uso comune :
- messaggistica istantanea, ad esempio MSN messenger, da preferire a una chat più tradizionale poiché veicola applicazioni non presenti in quest’ultima, quali la condivisione di files e immagini, la creazione di un blog che potrà essere visualizzato e commentato da tutti gli utenti della radio, con un sistema di ricezione degli aggiornamenti non invasivo ( la semplice comparsa di un’icona segnalatrice). Tale strumento è quello che, più di tutti, permetterà la realizzazione di una community ;
- videochiamata, preferibilmente con il programma Skype, che presenta notevoli vantaggi e un alto livello di efficienza. Tra gli evidenti benefici va segnalata la possibilità di effettuare chiamate con una pluralità di individui simultaneamente, come una vera e propria conferenza, alla quale può essere assegnato un tema specifico;
- forum, da inserirsi come accessibile direttamente dal sito di Reporters Radio. Il forum avrà al suo interno una struttura di tag, organizzate nella cosiddetta cloud tag, in modo da rendere facilmente visibili e immediatamente gli argomenti di maggior interesse;
- rating, con l’utilizzo dei sistemi grafici più tradizionali, quali le classiche stelline.
Come sopraesposto, l’usabilità del sistema è dovuta all’uso di strumenti che non necessitano conoscenze preliminari, in ambito informatico, di livello avanzato. Inoltre verrà garantito un costante sistema di feedback rivolto all’ utenza.
Sorgenti
Requisiti funzionali: benchmarking, on-line survey, task analysis, scenario dell’attività
Requisiti non funzionali: benchmarking, on-line survey, task analysis, scenario dell’attività
On line Survey
aprile 20, 2009
http://spreadsheets.google.com/viewform?formkey=cm95T3BYUHctOGplTE5MZ0RfOVp0aHc6MA..
Task Analysis Web Radio Reporters radio
aprile 15, 2009
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SASSARI
FACOLTA’ DI SCIENZE POLITICHE
CORSO DI LAUREA IN EDITORIA, COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE E GIORNALISMO
PROGETTAZIONE DI AMBIENTI TECNOLOGICI PER LA COMUNICAZIONE
Docente: Rullo Alessia
Amongst women
Pamela Ballette
Alice Caria
Mikol Demelas
Alessandro Pirino
Daniela Sanna
Area tematica: comunicazione pubblica e creazione di contenuti
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